Governance e responsabilità degli amministratori

Chi amministra una società risponde anche con il proprio patrimonio.

Dal 2019 il codice civile (art. 2086) impone a ogni società assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, capaci di far emergere in tempo i segnali di crisi. Non è una formalità. Se l'impresa entra in difficoltà, la prima domanda di soci, creditori e giudici è se gli amministratori avevano gli strumenti per accorgersene e se li hanno usati.

Tre situazioni, tre risposte

Se stai per assumere una carica, o la ricopri già

Ti spiego con chiarezza quali sono i tuoi obblighi e i tuoi rischi come amministratore, sindaco o revisore, e verifico deleghe, poteri e flussi di informazione tra gli organi della società.

Se la società non ha controlli adeguati

Faccio un check-up degli assetti e ti consegno un piano di interventi concreto: controllo periodico di liquidità e margini, procedure, deleghe scritte, verifiche di auditing e controllo interno. Assetti adeguati sono il modo migliore per proteggere chi amministra.

Se ricevi una contestazione o un'azione di responsabilità

Ti difendo davanti ai soci, ai creditori o al curatore, ricostruendo con documenti e numeri le scelte fatte e le ragioni per cui erano state prese.

Il mio approccio

Ho lavorato nella direzione finanziaria, nell'auditing e nel controllo interno. So quali controlli servono davvero a un'impresa e quali restano solo sulla carta, e so leggere i numeri che, in caso di contestazione, diventano la prova delle scelte di un amministratore.

Il primo incontro è riservato. Ti dico se la tua società è in regola e quanto sei tutelato come amministratore.

Parliamo della tua situazione