Whistleblowing e formazione
Un canale di segnalazione che funziona fa emergere i problemi prima che diventino casi giudiziari.
Il D.Lgs. 24/2023 obbliga molte imprese ad avere un canale interno per segnalare illeciti, che garantisca riservatezza e tutela a chi segnala. L'obbligo riguarda le imprese con almeno 50 dipendenti in media nell'ultimo anno, quelle che hanno adottato un modello 231, a prescindere dal numero di dipendenti, e quelle di alcuni settori regolati. Senza un canale conforme, l'ANAC può applicare sanzioni da 10.000 a 50.000 euro.
Tre situazioni, tre risposte
Se il canale non c'è ancora, o non è sicuro
Redigo la procedura, ti aiuto a scegliere un canale conforme, scritto e orale, e individuo chi deve ricevere e gestire le segnalazioni. Coordino tutto con il modello 231 e con la normativa privacy, perché l'identità di chi segnala deve restare protetta.
Se è arrivata una segnalazione
La legge fissa tempi precisi: avviso di ricevimento entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi. Ti affianco nella verifica dei fatti, nella tutela di chi ha segnalato e nelle decisioni da prendere. Posso anche gestire le segnalazioni come soggetto esterno e indipendente.
Se il personale non sa come funziona
Organizzo corsi pratici per amministratori e dipendenti su whistleblowing, modello 231 e privacy, calibrati sui rischi reali dell'impresa. Un canale che nessuno conosce non serve a nulla.
Il mio approccio
Whistleblowing, modello 231 e privacy sono tre parti dello stesso sistema. Li costruisco insieme, così l'impresa ha un'unica organizzazione coerente invece di tre adempimenti separati, e il personale riceve regole chiare invece di documenti da firmare.
Il primo incontro è riservato. Ti dico se la tua impresa è obbligata e cosa serve per essere in regola.
Parliamo della tua situazione